QUALITA’ ACQUE

QUALITA’ DELL’ACQUA POTABILE

I CONTROLLI

L’ACEA Pinerolese Industriale S.p.a. verifica la qualità dell’acqua potabile distribuita nei 54 Comuni gestiti su un territorio  che spazia dalla pianura e pedemontana pinerolese, alla Val Pellice, Val Chisone, Val Germanasca ed alta Val Susa.

I controlli prescritti dal D.L.31/2001 (Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano)  vengono effettuati con l’ausilio del proprio laboratorio interno.

L’attività di controllo è svolta seguendo un programma predefinito dei campionamenti da eseguire nell’arco dell’anno con l’indicazione specifica dei punti di prelievo, della frequenza dei campionamenti e delle tipologie di analisi.

Pur prevedendo un piano di controllo omogeneo per tutto il territorio servito, nella redazione del piano dei controlli, si tiene conto di casi particolari per prevenire eventuali situazioni di rischio.

Nel corso del 2016 sono stati effettuati, sui 173 sistemi acquedotto (zona entro la quale l’acqua proviene da una o più fonti e la loro qualità può essere considerata uniforme) dei 54 comuni gestiti, 2.165 campionamenti, analizzando 8.843 parametri microbiologici e 54.127 parametri chimici. Sulla base dei risultati analitici ottenuti, vengono eventualmente avviati dei piani di intervento per assicurare che la qualità dell’acqua erogata sia conforme ai requisiti richiesti dalla normativa vigente.

Durante l’anno, l’ASL competente del territorio esegue dei controlli, definiti dal D.L.31, “controlli esterni”, per verificare l’effettiva potabilità dell’acqua distribuita, analizzando sia parametri chimici che microbiologici previsti dal sopraccitato D.L.31.

I punti di prelievo

Sono definiti sulla base del numero e del tipo di fonti di approvvigionamento, dell’estensione della rete e dal numero di sistemi acquedotto per ogni Comune.

I controlli sono effettuati ai punti di captazione (sorgenti, pozzi), alle vasche di raccolta, nella rete di distribuzione presso fontanelle pubbliche, punti di prelievo realizzati appositamente o presso edifici pubblici.

La frequenza è stabilita in base al numero di abitanti serviti, alle caratteristiche dell’acqua, agli eventuali trattamenti di potabilizzazione e ai materiali impiegati per la rete di distribuzione.

I punti di controllo, classificati nel database utilizzato per la gestione dei risultati, sono quasi 1300.

La tipologia di analisi

E’definita con riferimento alla normativa vigente per i controlli esterni prima richiamati e sulla base delle consolidate esperienze di gestione  di ACEA Pinerolese.

E’ in grado di assicurare un’adeguata e continua prevenzione dei rischi, garantendo la salute pubblica.

Nei controlli di tipo microbiologico di routine e di verifica si ricercano microrganismi quali: Coliformi totali, Escherichia coli, Enterococchi, Clostridium perfringens, Stafilococcus aureus, Pseudomonas Aeruginosa, Miceti e Lieviti, Carica batterica a 220C.

Nei controlli chimici si effettuano determinazioni di routine quali: pH, Conduttività, Torbidità, Ammonio, Nitriti, Nitrati, Solfati, Fluoruri,Cloruri; determinazioni sui metalli (Arsenico, Cromo totale, Rame, Ferro, Manganese, Nichel, Cadmio, Vanadio, ecc), su Antiparassitari e VOC (composti organici volatili).

Nell’analisi microbiologica in particolare, si ricercano batteri indicatori, non patogeni, presenti in gran numero nell’intestino di animali e uomini, la cui presenza indica una possibile contaminazione fecale. Non si ricercano quindi di solito, i batteri patogeni a trasmissione oro-fecale perché l’assenza dei batteri indicatori ne esclude la presenza.

La potabilizzazione

Dato che il territorio gestito da ACEA Pinerolese si trova in montagna o in prossimità delle montagne, l’acqua captata per uso potabile, in genere, non ha subito inquinamento antropico (da agricoltura intensiva, attività industriale, ecc).

In pianura, dove questa situazione di inquinamento si potrebbe verificare , viene utilizzata la seconda falda, più profonda e quindi meno vulnerabile della prima falda.

Generalmente per gli acquedotti gestiti da ACEA Pinerolese non è necessario trattare l’acqua per abbattere gli inquinanti chimici, in quanto non presenti, oppure presenti solo in tracce, e ben al di sotto dei limiti di legge.

Nei pochi casi di rilevamento di inquinanti da attività antropiche o particolari sostanze naturalmente presenti nelle rocce che vengono a contatto con alcune falde acquifere, sono attivi impianti di abbattimento specifico.

Nel dettaglio quelli implementati sul territorio gestito da ACEA Pinerolese sono:

– n.1 impianto a osmosi inversa per la riduzione dei Solfati

– n.1 impianto a ossidante e filtrazione per abbattere il Ferro ed il Manganese,

– n.1 impianto a carbone attivo per l’eliminazione degli Antiparassitari

– n.2 impianto di filtrazione fisica e a carbone attivo per acqua superficiale

Per  rispettare i limiti microbiologici del D.L.31, molto restrittivi, invece, in alcuni casi è necessario installare degli impianti di disinfezione.

Nel 2014, in tutto il territorio gestito da ACEA, erano presenti solo 47 impianti ad ipoclorito di sodio e sono invece installati  124  impianti a raggi UV-C e questo per una chiara scelta di ACEA  volta a  garantire una migliore qualità del servizio e per fare in modo che il cliente non percepisca alterazioni organolettiche dell’acqua .

Pubblichiamo qui di seguito la tabella riepilogativa della qualità della acque distribuite da ACEA Pinerolese Industriale spa  dove sono riportati i parametri richiesti dalla carta del servizio dell’ATO3.

Tabella qualità acquedotti 2011

Tabella qualità acquedotti 2012

Tabella qualità acquedotti 2013

Tabella qualità acquedotti 2014

Tabella qualità acquedotti 2015

Tabella qualità acquedotti 2016

 
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