Inaugurato il nuovo impianto di produzione Biometano di Acea Pinerolese dai rifiuti organici. L’impianto immette il Biometano nella rete nazionale del gas

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Si è tenuta, questa mattina, l’inaugurazione del nuovo impianto di biometano di Acea Pinerolese Industriale e dell’immissione in rete di questa risorsa energetica da fonti rinnovabili per una mobilità sostenibile.  Al taglio del nastro del nuovo impianto di biometano di Acea Pinerolese hanno preso parte il Presidente di Legambiente Stefano CIAFANI, il Presidente di Legambiente Piemonte Giorgio PRINO, il Sindaco di Pinerolo Luca SALVAI, il Presidente di Acea Pinerolese Andrea CHIABRANDO, l’Amministratore Delegato di Acea Pinerolese Francesco CARCIOFFO, il Referente del Rettore per la Realizzazione dei Centri interdipartimentali nonché Componente del Comitato di Ateneo per la ricerca, il trasferimento tecnologico ed i servizi al territorio, Prof. Gianmario PELLEGRINO in vece del Rettore del Politecnico di Torino e in rappresentanza dell’Ateneo e al Direttore di Hysytech Massimiliano ANTONINI.

Un momento importante che segna un ulteriore passo avanti per la lotta ai cambiamenti climatici. Il biometano rappresenta infatti una grande opportunità per l’Italia per rendere più sostenibile il consumo di energia domestica e industriale ma anche la mobilità, per ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la gestione dei rifiuti.

L’impianto pinerolese, realizzato da Acea Pinerolese Industriale in collaborazione con Hysytech, con la quale aveva già sviluppato il primo impianto di produzione di Biometano in Italia nel 2014, è in fase di registrazione di brevetto internazionale, vista l’innovazione che lo caratterizza e può trattare fino a 1500 Sm3/h di biogas e immettere fino a 900 Sm3/h di biometano nella rete gas nazionale.

 

“Un impianto, eccellenza di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, di cui andiamo fieri” – ha affermato Francesco Carcioffo AD di Acea Pinerolese Industriale Spache rende Pinerolo e il Pinerolese, un realtà, che orgogliosamente può definirsi Capitale dell’Economia Circolare e di un modello di sostenibilità che ha dato il suo impulso ad altre realtà in Italia a seguire questo esempio per promuovere davvero una virtuosa valorizzazione dei rifiuti organici e ricavarne benefici ambientali per l’atmosfera e per la nostra casa Comune, la nostra Terra.”

 

L’impianto del Polo Ecologico di Acea Pinerolese tratta 60.000 tonnellate di rifiuti organici che sono il risultato della virtuosa raccolta differenziata della famiglie e delle realtà di Torino e dell’area metropolitana. Dalla frazione organica del rifiuto, Acea Pinerolese ricava, attraverso un sistema sostenibile di trattamento, unico nel suo genere, che integra il sistema di digestione (fermentazione) anaerobica e successivamente una parte di compostaggio aerobico, energia elettrica e termica rinnovabili, biometano e compost di qualità per l’agricoltura.

Il sistema del Polo Ecologico Acea è diventato una case history a livello nazionale ed europeo, perché integra diverse impiantistiche che mettono in comunicazione il trattamento dei rifiuti organici a quello delle acque reflue e dalla positiva sinergia è nato, primo in Italia, sin dai primi anni del 2000 una impiantistica di eccellenza, modello di Economia Circolare a livello europeo.

Alcuni numeri del polo Ecologico di Acea Pinerolese (dati 2019):

  • Biogas prodotto al Polo Ecologico 8.208.794 Nm3 /anno equivalente ad energia 44,27 GWh/anno
  • Energia elettrica prodotta 14,24 GWh/anno
  • Energia elettrica utilizzata al Polo Ecologico 9,62 GWh/anno
  • Energia termica disponibile per TLR e usi interni 14,61 GWh/anno
  • Energia termica utilizzata al Polo Ecologico 7,18 GWh/anno

 

In un panorama globale fatto di significativi e radicali cambiamenti climatici che impattano sulla vita dell’uomo e sull’ambiente è una necessità improrogabile la riduzione delle emissioni dovute alle fonti fossili ed è vitale compiere scelte forti nell’indirizzo dell’economia circolare, della mobilità sostenibile e di città più sostenibili.

 

 

 

LUNEDI 11 MAGGIO, RIAPERTURA DELLE ECOISOLE DI ACEA PINEROLESE IN TUTTI I COMUNI: NUOVE REGOLE DI ACCESSO

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Acea Pinerolese Industriale SpA comunica che, a partire da lunedì 11 maggio 2020 riapriranno TUTTE LE ECOISOLE di ACEA PINEROLESE in tutti i Comuni serviti e saranno aperte per il conferimento di tutte le frazioni di rifiuti conferibili qui. Gli orari di apertura restano invariati e sono sempre consultabili sul sito internet di seguito riportato. Tutte le ecoisole sono dunque aperte per il conferimento da parte sia delle utenze domestiche che non domestiche di tutte le tipologie di rifiuto ingombrante conferibile in ecoisola, senza alcuna limitazione di tipologia  e secondo le consuete e invariate modalità: http://ambiente.aceapinerolese.it/modalita-di-accesso-alle-ecoisole/.

Si informa che sono state inoltre introdotte nuove regole per un Accesso in sicurezza all’Ecoisola, riportate qui di seguito (e in allegato) e sul sito internet della società, oltre ad essere diffuse attraverso appositi volantini sui canali di informazione e con locandine all’ingresso delle ecoisole. Accesso alle ecoisole, che comunque dovrà avvenire per ragionevole urgenza di conferimento e indifferibilità e comunque nel rispetto delle normativa vigente sugli spostamenti.

Le regole di accesso alle Ecoisole, diffuse attraverso il volantino dedicato (allegato), prevedono i seguenti punti da rispettare, alcuni dei quali ormai consolidata prassi:

  • Recarsi all’Ecoisola solo per necessità urgenti, rispettando le norme sugli spostamenti e utilizzando l’Ecoisola più vicina all’abitazione/utenza.
  • Moderare i quantitativi di rifiuti. Ricordiamo, infatti, che l’accesso all’Ecoisola deve essere adeguatamente motivato (ragioni di urgenza).
  • Preparare i rifiuti: separare le diverse frazioni (es. sfalci, oli, scatoloni in cartone), in modo che siano già pronti al conferimento e che si riducano i tempi di permanenza presso il sito.
  • Attendere il turno all’interno del proprio veicolo. Per garantire il distanziamento sociale, è possibile che i tempi di attesa si allunghino
  • Indossare mascherina e guanti monouso. Senza mascherina non sarà possibile accedere. In caso di assenza di guanti, igienizzare opportunamente le mani.
  • Presentare all’addetto la tessera sanitaria, per le utenze domestiche, o la tessera di accesso, per le utenze non domestiche, secondo la solita procedura.
  • Attendere il via libera dell’operatore. Qualora l’area di conferimento del rifiuto fosse già occupata, l’addetto Acea richiederà di attendere. In tal caso, restare sul proprio veicolo.
  • Rispettare le indicazioni fornite dal personale.
  • Qualora fosse necessario scendere dal proprio veicolo, mantenere la distanza di sicurezza (almeno un metro).
  • Procedere al conferimento nel minor tempo possibile. Subito dopo, lasciare l’Ecoisola, senza sostare all’interno più del necessario.
  • Non abbandonare rifiuti né all’interno né all’esterno dell’Ecoisola.

Questa procedura straordinaria è necessaria per garantire la sicurezza di utenti e operatori.

Gestione e conferimento dei DPI utilizzati all’interno delle attività economiche produttive

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In riferimento alla particolare situazione emergenziale che si sta attraversando, facendo seguito alle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità COVID-19 già pubblicate su questo sito internet sulla gestione dei rifiuti domestici, si informa che anche i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) utilizzati all’interno di attività economiche produttive, per la tutela da COVID-19, quali mascherine e guanti, devono essere assimilati agli urbani ed in particolare devono essere conferiti nel rifiuto indifferenziato al fine della raccolta da parte del soggetto gestore del servizio rifiuti, in coerenza con le indicazioni della scheda qui allegata predisposta dall’Istituto Superiore della Sanità.

Si dovrà inoltre chiudere  il rifiuto indifferenziato a scopo cautelativo in doppio sacchetto .

Qui di seguito la scheda dell’Istituto Superiore di Sanità su come raccogliere e gettare i rifiuti domestici

 

EMERGENZA CORONAVIRUS: INFO UTILI RELATIVE ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI IN QUESTO PERIODO

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Acea Pinerolese Industriale richiama alcune norme di igiene in questo periodo di emergenza sanitaria che richiede nuove regole anche per la gestione dei rifiuti domestici. Condividiamo qui di seguito una guida pratica realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità.

Soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria

Si raccomanda, quindi che nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, sia interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme. Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale. Si raccomanda di:

  • chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti mono uso;
  • non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
  • evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
  • smaltire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (farli gettare negli appositi cassonetti di strada).

Soggetti non positivi e non in quarantena obbligatoria

Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata. A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati. Inoltre dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti. Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo e di smaltirli come da procedure già in vigore (gettarli negli appositi cassonetti di strada).

COVID19: CHIUSURA DELLE ECOISOLE DI ACEA PINEROLESE IN TUTTI I COMUNI. SOSPESA VENDITA AL DETTAGLIO DI COMPOST

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In ottemperanza alle disposizioni finalizzate al contenimento del diffondersi del virus Covid-19 ed in ottemperanza al DPCM 11 marzo 2020, a partire da domani 17 marzo 2020 e fino a data da destinarsi saranno CHIUSE TUTTE LE ECOISOLE di ACEA PINEROLESE. La chiusura è finalizzata ad evitare il contatto fra gli utenti e il personale addetto alle ecoisole oltre a recepire l’acquisita norma che prevede la sospensione di qualsiasi attività non strettamente essenziale quali per esempio il conferimento di ingombranti.

Ricordiamo che è altresì SOSPESA LA VENDITA AL DETTAGLIO DEL COMPOST FLORAWIVA PRESSO IL POLO ECOLOGICO ACEA. Vengono comunque garantite le consegne alle aziende agricole e, più in generale, alle attività produttive del settore agricolo, limitatamente alle operazioni che non prevedono un contatto ravvicinato (es. carico di grandi quantità sui mezzi). Ciò al fine di consentire lo svolgimento delle attività in campo, da parte dei suddetti operatori economici. Si intende invece totalmente sospesa la vendita del compost in sacchetti.

Acea Pinerolese Industriale richiama inoltre alcune norme di igiene in questo periodo di emergenza sanitaria che richiede nuove regole anche per la gestione dei rifiuti domestici. Condividiamo una guida pratica realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità.

 

Soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria

Si raccomanda, quindi che nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, sia interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme. Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale. Si raccomanda di:

  • chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti mono uso;
  • non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
  • evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
  • smaltire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (farli gettare negli appositi cassonetti di strada).

 

Soggetti non positivi e non in quarantena obbligatoria

 

Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata. A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati. Inoltre dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti. Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo e di smaltirli come da procedure già in vigore (gettarli negli appositi cassonetti di strada).

 

 

Chiuso lo sportello di Via Vigone 42 a Pinerolo e letture contatori Gas Acqua sospese

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Con riferimento alle disposizioni ministeriali volte a limitare la diffusione del coronavirus, si comunica agli utenti che da giovedì 12 marzo 2020 e sino a nuova comunicazione gli Sportelli di Via Vigone 42 a Pinerolo sono chiusi. Invitiamo gli utenti a utilizzare il canale telefonico del numero verde 800 808055. 

Si informa altresì che sono sospese anche le letture dei contatori acqua da parte di Acea Pinerolese Industriale e dei contatori gas a cura di DGN srl, ad eccezione dei contatori posti in aree esterne alle abitazioni.

 

ACCORDO TRA POLITECNICO DI TORINO E ACEA PINEROLESE INDUSTRIALE: Innovazione, ricerca, formazione e progetti in tema di Bioenergie, Chimica Verde ed Economia Circolare

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Il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e l’Amministratore Delegato di Acea Pinerolese Industriale Spa, Francesco Carcioffo hanno firmato oggi un accordo in tema di innovazione, ricerca, formazione e progetti su Bioenergie, Chimica Verde ed Economia Circolare.

da destra il Rettore del Politecnico Guido Saracco, l’AD di Acea Pinerolese Industriale SpA Francesco Carcioffo, il Presidente di Acea PInerolese Industriale Andrea Chiabrando

Il Rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, ha commentato così l’accordo con Acea Pinerolese: “Acea Pinerolese è l’azienda più avanzata al mondo per quanto riguarda la tecnologia, l’innovazione e l’impiantistica che adotta ed è un’azienda pubblica che funziona e produce ricchezza grazie a un efficiente management di livello internazionale anzi mondiale“.

 

L’accordo prevede e definisce una collaborazione in attività di ricerca, sviluppo e innovazione e in ambito didattico, di alta formazione e formazione permanente. Si avvieranno così programmi di studio, di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico su temi strategici per l’Ateneo legati all’energia e all’economia circolare, interagendo con  i Dipartimenti e i Centri Interdipartimentali, tra cui in particolare “Energy Center” e quelli relativi ai temi della “Circular Economy”, e condividendo scenari tecnologici, progetti di ricerca e sviluppo a beneficio della società, collaborazioni di carattere tecnico scientifico, partecipazione congiunta a bandi e programmi di ricerca regionali, nazionali e internazionali e promozione della diffusione della cultura scientifica e tecnologica sul territorio.

Al centro il Rettore del Politecnico Guido Saracco, l’AD di Acea Pinerolese Industriale SpA Francesco Carcioffo, il Presidente di Acea PInerolese Industriale Andrea Chiabrando

In ambito formativo si organizzeranno, in collaborazione tra Politecnico e Acea Pinerolese, attività di studio e formazione degli studenti attraverso visite, stage, progetti di laurea, esercitazioni di laboratorio. Sempre per creare un collegamento tra studenti e realtà del territorio, saranno proposte delle competizioni, le cosiddette challenge – una forma di didattica innovativa che l’Ateneo ha introdotto quest’anno nella sua offerta formativa – su tematiche proposte da Acea Pinerolese per raccogliere possibili soluzioni e idee innovative degli studenti. Dalla collaborazione potranno inoltre nascere corsi di Dottorato di ricerca e Master universitari.

I nuovi progetti si aggiungeranno a diverse iniziative nelle quali i due enti collaborano già in vari ambiti. Ad esempio, il progetto Bioroburplus, che riutilizza il biogas ricavato dal trattamento dei rifiuti organici da raccolta differenziata del Polo ecologico Acea per produrre bio-idrogeno che a suo volta potrà servire ad alimentare un sistema di produzione di energia rinnovabile con celle a combustibile. Una seconda iniziativa è Engicoin, inerente alla produzione di bioplastiche dai rifiuti organici in un’ottica di recupero totale di materia. Da ultimo, ma solo in ordine cronologico, il progetto di ricerca Saturno, che si pone l’obiettivo di trasformare scarti organici e anidride carbonica in carburanti, fertilizzanti e prodotti chimici.

 

La Multiutility di Aalborg, quarta città della Danimarca, in visita in Acea Pinerolese per conoscere il Servizio Idrico Integrato

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La multiutility di Aalborg, la quarta città della Danimarca dopo Copenhagen, Aalborg Forsyning è stata in visita ieri in Acea Pinerolese Industriale per conoscere il Servizio Idrico Integrato dell’azienda pinerolese con le sue peculiarità ed eccellenze quali  il telecontrollo delle reti acquedotto, il sistema di captazione acqua, distribuzione, controllo qualità e collettamento fognario e depurazione.

La delegazione Danese in visita a un impianto di captazione e ad una centrale idroelettrica

La delegazione guidata dal CEO di Aalborg Forsyning è stata accolta nella mattinata dall’amministratore delegato di Acea Pinerolese Industriale, Francesco Carcioffo, e ha potuto apprezzare i servizi offerti nel settore acqua da Acea Pinerolese Industriale mentre, nel pomeriggio, accompagnati dall’Ing. Raffaella Turaglio, Dirigente del Servizio Idrico Integrato, sono stati in visita ad una delle centrali idroelettriche che consentono di produrre energia elettrica rinnovabile con un virtuoso sistema di produzione che sfrutta il salto della dorsale acquedottistica della Val Chisone, utilizzando a tutto tondo le potenzialità delle condotte dell’acqua potabile.

La dorsale di valle, che compie quest’anno 105 anni, è un’opera di ingegneria idraulica di altissimo livello che annovera, oggi, i più avanzati sistemi esistenti nel settore e che sfrutta acqua sotterranea proveniente da pozzi di ottima qualità.

La delegazione ha potuto anche conoscere il sistema di telecontrollo che consente di controllare e attivare comandi a distanza da pc o tablet, rendendo l’operatività sulle reti sempre più efficiente e i sistemi di controllo della qualità acque come il Bacmon che scattando 4000 “fotografie” al

Tubazioni e sistemi di regolazione e controllo

secondo all’acqua, consente di avere un controllo in tempo reale degli aspetti microbiologici.

 

Vasca dell’acqua

Bioeconomy Day: Al Polo Ecologico Acea si insedia per due anni il parco dimostrativo di progetti europei di chimica verde e bioenergie che coinvolgono la multiutility

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Il 23 maggio sarà la Giornata Nazionale della Bioeconomia, il Bioeconomy Day, coordinata da Cluster SPRING con Assobiotec – Federchimica, a cui Acea Pinerolese aderisce in qualità di realtà all’avanguardia sul fronte della nuove frontiere bioeconomia.  Sono numerosi i progetti di ricerca che vedono l’azienda pinerolese coinvolta su questo tema. L’economia circolare e la bioeconomia sono già di casa al Polo Ecologico Acea, da ben prima che venissero coniate queste definizioni, tant’è che Il Polo è stato insignito nel 2017 del titolo di Campione Europeo di Economia Circolare dall’UE a Bruxelles. Il sistema Acea trasforma i rifiuti organici in Compost di alta qualità per l’agri-floricoltura, bioenergie, biometano per la mobilità sostenibile e… molto più nell’immediato futuro. Ed è proprio in questa sede pinerolese che Acea si appresta ad ospitare le piattaforme dove, a partire dal mese di giugno 2019 e a seguire sino a tutto il 2020 si alterneranno installazioni di impianti che serviranno a dimostrare l’attuabilità a livello industriale dei più innovativi progetti che rappresenteranno il futuro della bioeconomia a livello europeo.

Il Polo Ecologico Acea Pinerolese sarà così per due anni a partire da maggio 2019 il Centro della sperimentazione delle più avanzate soluzioni di Chimica Verde e sulle bioenergie a livello nazionale ed europeo.  In altre parole si testeranno le soluzioni che nel breve medio termine potranno diventare i più grandi driver per l’economia e per una circolarità sempre più efficiente.

Nel dettaglio e in ordine di attuazione i progetti che vedono coinvolta Acea Pinerolese da anni e che saranno ospitati al Polo Ecologico Acea sono:

 

  • PROGEO: progetto Europeo che sta in questi giorni vedendo i suoi test funzionali presso il Polo Ecologico Acea Pinerolese: l’obiettivo del progetto è di utilizzare le eccedenze di energia elettrica da fonti rinnovabili prodotta dal polo ecologico Acea, per produrre idrogeno mediante elettrolisi dell’acqua. Tale idrogeno viene utilizzato per produrre metano (CH4) a partire

    Nella foto la piattaforma del Progetto Progeo

    dall’anidride carbonica (CO2) recuperata dal processo di valorizzazione del biometano. La CO2, contenuta nel Biogas, recuperato grazie al trattamento anaerobico dei rifiuti organici, viene lavata via con acqua a cui si lega, formando acqua frizzante e successivamente può essere interamente utilizzata per produrre altro biometano.

  • ENGICOIN: questo ulteriore progetto che vedrà la sua parte dimostrativa al Polo Ecologico Acea a partire da luglio agosto 2019 consentirà di produrre bioplastiche partendo dalla CO2 di scarto dal biometano e dalla cogenerazione. Il Progetto che vede tra i partner IIT ISTITUTO ITALIANO di TECNOLOGIA e POLITECNICO di Torino tra gli altri, utilizzerà tre diverse tipologie di batteri ingegnerizzati per usarli come strumento per produrre bioplastiche semplicemente nutrendosi di CO2 di scarto. Il progetto mira così a un riuso totale delle risorse ricavate in definitiva dai rifiuti organici da differenziata.
  • BIOROBUR PLUS: Obiettivo del progetto è di valorizzare il biogas recuperato interamente dalla digestione anaerobica (fermentazione del rifiuto organico in spazio chiuso e senza ossigeno) dei rifiuti organici e dalla depurazione delle acque per produrre bioidrogeno come vettore energetico, anziché ricavarlo da metano fossile. Il Processo: attraverso un reattore in cui avviene una reazione di reforming che utilizza biogas, ossigeno e vapore acqueo si può ottenere idrogeno in purezza. Infatti tramite due stadi di purificazione si può ottenere idrogeno puro a oltre il 99%.
  • LIFECAB: Il progetto  si inserisce nel contesto della Chimica Verde e ha come obiettivo quello di estrarre materiali di origine bio dal Compost ottenuto dal trattamento virtuoso dei Rifiuti Organici. Il progetto Lifecab, a cui Acea Pinerolese Industriale partecipa attivamente con il suo impianto di trattamento dei rifiuti organici del Polo Ecologico Integrato, ha obiettivi molto ambiziosi che rappresentano il futuro dell’Economia Circolare verso un sempre maggiore riuso e recupero di materiale. In particolare, estraendo gli Acidi Umici, che sono alla base del compost, è possibile ricavare materiali di origine biologica che rappresentano l’unità base per creare altri materiali: è possibile cosi ricavare tensioattivi per produrre detergenti bio, emulsionanti per creme, colorazioni bio per il settore tessile con una maggiore facilità di pulizia delle acque di colorazione e un maggior vantaggio ambientale, produrre  “attivatori” o “biostimolanti” per l’agricoltura e orticultura derivati dal compost che sono in grado di avere un effetto concentrato di stimolazione della crescita delle piante. Attraverso questi prodotti sarà quindi possibile sostituire i prodotti di origine fossile (derivati dalla leonardite) con prodotti di origine biologica in una perfetta chiusura del cerchio all’insegna dell’economia circolare.

Dai derivati del compost è inoltre possibile ridurre l’ammoniaca contenuta nelle acque reflue, destinata alla depurazione, e incrementare contemporaneamente la quantità di biometano prodotto con ulteriori benefici in termini di maggiore produzione di energia rinnovabile

  • PROGIREG: IL COMPOST DA RIFIUTI ORGANICI DI ACEA CONTRIBUIRA’ A TRASFORMARE MIRAFIORI SUD. Infrastrutture verdi per convertire aree post industriali, al centro del progetto europeo ProGIreg Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino con focus del Progetto Mirafiori Sud,le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina).

 

Il Progetto vede tra i collaboratori della Città di Torino, ente coordinatore sul territorio, Acea Pinerolese Industriale Spa insieme a Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Università di Torino, Arpa Piemonte, Associazione Coefficiente Clorofilla, Dual Srl, Fondazione Mirafiori, Miravolante, Environment Park, Orti Alti, SiTi.

ProGireg durerà dai 3 ai 5 anni e vedrà l’introduzione di soluzioni nature-based che prevedono la messa a punto e l’utilizzo di acquaponica, piste ciclabili, aree adibite alla condivisione e alla socializzazione, tetti e muri green; verranno messi in comunicazione i gruppi di agricoltori locali, già attivi sul territorio. Uno dei fulcri del progetto sarà la creazione di “nuovo terreno” o “new soil” per la coltivazione, prodotto attraverso la combinazione di terra rigenerata ottenuta dal recupero di materiali provenienti da scavi e opere di urbanizzazione e di compost, prodotto da Acea Pinerolese attraverso il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti organici da raccolta differenziata (di Torino e altre città del Torinese) in un’ottica di Economia Circolare. Questa miscela creerà un “new soil” per parchi e aree verdi.

 
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