La Multiutility di Aalborg, quarta città della Danimarca, in visita in Acea Pinerolese per conoscere il Servizio Idrico Integrato

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La multiutility di Aalborg, la quarta città della Danimarca dopo Copenhagen, Aalborg Forsyning è stata in visita ieri in Acea Pinerolese Industriale per conoscere il Servizio Idrico Integrato dell’azienda pinerolese con le sue peculiarità ed eccellenze quali  il telecontrollo delle reti acquedotto, il sistema di captazione acqua, distribuzione, controllo qualità e collettamento fognario e depurazione.

La delegazione Danese in visita a un impianto di captazione e ad una centrale idroelettrica

La delegazione guidata dal CEO di Aalborg Forsyning è stata accolta nella mattinata dall’amministratore delegato di Acea Pinerolese Industriale, Francesco Carcioffo, e ha potuto apprezzare i servizi offerti nel settore acqua da Acea Pinerolese Industriale mentre, nel pomeriggio, accompagnati dall’Ing. Raffaella Turaglio, Dirigente del Servizio Idrico Integrato, sono stati in visita ad una delle centrali idroelettriche che consentono di produrre energia elettrica rinnovabile con un virtuoso sistema di produzione che sfrutta il salto della dorsale acquedottistica della Val Chisone, utilizzando a tutto tondo le potenzialità delle condotte dell’acqua potabile.

La dorsale di valle, che compie quest’anno 105 anni, è un’opera di ingegneria idraulica di altissimo livello che annovera, oggi, i più avanzati sistemi esistenti nel settore e che sfrutta acqua sotterranea proveniente da pozzi di ottima qualità.

La delegazione ha potuto anche conoscere il sistema di telecontrollo che consente di controllare e attivare comandi a distanza da pc o tablet, rendendo l’operatività sulle reti sempre più efficiente e i sistemi di controllo della qualità acque come il Bacmon che scattando 4000 “fotografie” al

Tubazioni e sistemi di regolazione e controllo

secondo all’acqua, consente di avere un controllo in tempo reale degli aspetti microbiologici.

 

Vasca dell’acqua

Bioeconomy Day: Al Polo Ecologico Acea si insedia per due anni il parco dimostrativo di progetti europei di chimica verde e bioenergie che coinvolgono la multiutility

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Il 23 maggio sarà la Giornata Nazionale della Bioeconomia, il Bioeconomy Day, coordinata da Cluster SPRING con Assobiotec – Federchimica, a cui Acea Pinerolese aderisce in qualità di realtà all’avanguardia sul fronte della nuove frontiere bioeconomia.  Sono numerosi i progetti di ricerca che vedono l’azienda pinerolese coinvolta su questo tema. L’economia circolare e la bioeconomia sono già di casa al Polo Ecologico Acea, da ben prima che venissero coniate queste definizioni, tant’è che Il Polo è stato insignito nel 2017 del titolo di Campione Europeo di Economia Circolare dall’UE a Bruxelles. Il sistema Acea trasforma i rifiuti organici in Compost di alta qualità per l’agri-floricoltura, bioenergie, biometano per la mobilità sostenibile e… molto più nell’immediato futuro. Ed è proprio in questa sede pinerolese che Acea si appresta ad ospitare le piattaforme dove, a partire dal mese di giugno 2019 e a seguire sino a tutto il 2020 si alterneranno installazioni di impianti che serviranno a dimostrare l’attuabilità a livello industriale dei più innovativi progetti che rappresenteranno il futuro della bioeconomia a livello europeo.

Il Polo Ecologico Acea Pinerolese sarà così per due anni a partire da maggio 2019 il Centro della sperimentazione delle più avanzate soluzioni di Chimica Verde e sulle bioenergie a livello nazionale ed europeo.  In altre parole si testeranno le soluzioni che nel breve medio termine potranno diventare i più grandi driver per l’economia e per una circolarità sempre più efficiente.

Nel dettaglio e in ordine di attuazione i progetti che vedono coinvolta Acea Pinerolese da anni e che saranno ospitati al Polo Ecologico Acea sono:

 

  • PROGEO: progetto Europeo che sta in questi giorni vedendo i suoi test funzionali presso il Polo Ecologico Acea Pinerolese: l’obiettivo del progetto è di utilizzare le eccedenze di energia elettrica da fonti rinnovabili prodotta dal polo ecologico Acea, per produrre idrogeno mediante elettrolisi dell’acqua. Tale idrogeno viene utilizzato per produrre metano (CH4) a partire

    Nella foto la piattaforma del Progetto Progeo

    dall’anidride carbonica (CO2) recuperata dal processo di valorizzazione del biometano. La CO2, contenuta nel Biogas, recuperato grazie al trattamento anaerobico dei rifiuti organici, viene lavata via con acqua a cui si lega, formando acqua frizzante e successivamente può essere interamente utilizzata per produrre altro biometano.

  • ENGICOIN: questo ulteriore progetto che vedrà la sua parte dimostrativa al Polo Ecologico Acea a partire da luglio agosto 2019 consentirà di produrre bioplastiche partendo dalla CO2 di scarto dal biometano e dalla cogenerazione. Il Progetto che vede tra i partner IIT ISTITUTO ITALIANO di TECNOLOGIA e POLITECNICO di Torino tra gli altri, utilizzerà tre diverse tipologie di batteri ingegnerizzati per usarli come strumento per produrre bioplastiche semplicemente nutrendosi di CO2 di scarto. Il progetto mira così a un riuso totale delle risorse ricavate in definitiva dai rifiuti organici da differenziata.
  • BIOROBUR PLUS: Obiettivo del progetto è di valorizzare il biogas recuperato interamente dalla digestione anaerobica (fermentazione del rifiuto organico in spazio chiuso e senza ossigeno) dei rifiuti organici e dalla depurazione delle acque per produrre bioidrogeno come vettore energetico, anziché ricavarlo da metano fossile. Il Processo: attraverso un reattore in cui avviene una reazione di reforming che utilizza biogas, ossigeno e vapore acqueo si può ottenere idrogeno in purezza. Infatti tramite due stadi di purificazione si può ottenere idrogeno puro a oltre il 99%.
  • LIFECAB: Il progetto  si inserisce nel contesto della Chimica Verde e ha come obiettivo quello di estrarre materiali di origine bio dal Compost ottenuto dal trattamento virtuoso dei Rifiuti Organici. Il progetto Lifecab, a cui Acea Pinerolese Industriale partecipa attivamente con il suo impianto di trattamento dei rifiuti organici del Polo Ecologico Integrato, ha obiettivi molto ambiziosi che rappresentano il futuro dell’Economia Circolare verso un sempre maggiore riuso e recupero di materiale. In particolare, estraendo gli Acidi Umici, che sono alla base del compost, è possibile ricavare materiali di origine biologica che rappresentano l’unità base per creare altri materiali: è possibile cosi ricavare tensioattivi per produrre detergenti bio, emulsionanti per creme, colorazioni bio per il settore tessile con una maggiore facilità di pulizia delle acque di colorazione e un maggior vantaggio ambientale, produrre  “attivatori” o “biostimolanti” per l’agricoltura e orticultura derivati dal compost che sono in grado di avere un effetto concentrato di stimolazione della crescita delle piante. Attraverso questi prodotti sarà quindi possibile sostituire i prodotti di origine fossile (derivati dalla leonardite) con prodotti di origine biologica in una perfetta chiusura del cerchio all’insegna dell’economia circolare.

Dai derivati del compost è inoltre possibile ridurre l’ammoniaca contenuta nelle acque reflue, destinata alla depurazione, e incrementare contemporaneamente la quantità di biometano prodotto con ulteriori benefici in termini di maggiore produzione di energia rinnovabile

  • PROGIREG: IL COMPOST DA RIFIUTI ORGANICI DI ACEA CONTRIBUIRA’ A TRASFORMARE MIRAFIORI SUD. Infrastrutture verdi per convertire aree post industriali, al centro del progetto europeo ProGIreg Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino con focus del Progetto Mirafiori Sud,le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina).

 

Il Progetto vede tra i collaboratori della Città di Torino, ente coordinatore sul territorio, Acea Pinerolese Industriale Spa insieme a Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Università di Torino, Arpa Piemonte, Associazione Coefficiente Clorofilla, Dual Srl, Fondazione Mirafiori, Miravolante, Environment Park, Orti Alti, SiTi.

ProGireg durerà dai 3 ai 5 anni e vedrà l’introduzione di soluzioni nature-based che prevedono la messa a punto e l’utilizzo di acquaponica, piste ciclabili, aree adibite alla condivisione e alla socializzazione, tetti e muri green; verranno messi in comunicazione i gruppi di agricoltori locali, già attivi sul territorio. Uno dei fulcri del progetto sarà la creazione di “nuovo terreno” o “new soil” per la coltivazione, prodotto attraverso la combinazione di terra rigenerata ottenuta dal recupero di materiali provenienti da scavi e opere di urbanizzazione e di compost, prodotto da Acea Pinerolese attraverso il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti organici da raccolta differenziata (di Torino e altre città del Torinese) in un’ottica di Economia Circolare. Questa miscela creerà un “new soil” per parchi e aree verdi.

IL CONCEPT A BIOMETANO DI CASE CONSTRUCTION EQUIPMENT AL POLO ACEA PINEROLESE PER RACCONTARE UN CONNUBIO PERFETTO ALL’INSEGNA DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

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CASE Construction Equipment ha scelto il Polo Ecologico di Acea Pinerolese Industriale a Pinerolo come scenario per raccontare con immagini e video il perfetto ciclo di economia circolare legata all’utilizzo del concept CASE di Pala gommata per movimentare i rifiuti organici condotti al trattamento per ricavare biometano con il quale alimentare lo stesso mezzo movimento terra.

Pieno di biometano al Polo Ecologico Acea Pinerolese – Credit CNH Industrial

Il progetto, dal nome in codice Tetra, dimostra come gli operatori professionali del settore movimento terra possano realmente contribuire a favorire il passaggio da veicoli alimentati a combustibili fossili a quelli alimentati da fonte rinnovabile, giocando un ruolo fondamentale nella creazione di un ciclo virtuoso completo, in cui le pale gommate a biometano contribuiscono a produrre dai rifiuti organici e da fonti rinnovabili direttamente il combustibile che le alimenta.

Questo progetto di CASE, marchio di CNH Industrial, riflette la sempre maggiore rilevanza strategica di impianti come quello del Polo Ecologico Acea nella produzione di carburanti alternativi generati da rifiuti organici come fonte rinnovabile.

Il Concept di pala gommata CASE, ospitato per alcuni giorni di shooting dal Polo Ecologico Integrato, se alimentato esclusivamente a biometano, genera rispetto a veicoli diesel equivalenti il 95% in meno di CO2 , il 90% in meno di biossido di azoto e il 99% in meno di particolato, contribuendo a una riduzione complessiva delle emissioni dell’80%.

Il Polo Ecologico Acea Pinerolese visto dall’alto – Credit CNH Industrial

La Pala gommata può altresì trovare ottima applicazione nella movimentazione del compost prodotto dal processo di trattamento del rifiuto organico al Polo Ecologico Acea completando così il cerchio dello sfruttamento del carburante rinnovabile prodotto qui.

Il progetto denominato “TETRA”, che in greco significa quattro, allude ai quattro atomi di idrogeno che compongono con il singolo atomo di Carbonio la formula del metano CH4  e alla forma tetraedica della molecola del metano.

Il video e le immagini girate al Polo Ecologico Acea di Pinerolo sono stati presentati in anteprima alla fiera Internazionale di settore del BAUMA di Monaco di Baviera, ma questa non è che una prima tappa di una lunga serie che porterà le immagini di questo racconto di economia circolare a viaggiare in numerosi Paesi dall’Europa, all’Asia sino al Nord e Sud America. Il video è stato tradotto in circa 10 lingue.

Qui di seguito il video al Polo dal Minuto 1.06

Costituita oggi la prima Oil Free Zone “Territorio Sostenibile”

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E’ nata oggi con la firma del Protocollo d’Intesa, la Oil Free Zone “Territorio Sostenibile”, la prima area territoriale nella quale si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili.

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Nella foto i Sindaci sottoscrittori del Protocollo d’Intesa della Oil Free Zone Territorio Sostenibile

NASCE LA PRIMA “OIL FREE ZONE”: Firma del Protocollo di Intesa – Martedì 16 aprile 2019 ore 9,30 – Palazzo Ceriana Mayneri – Torino

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Firma del Protocollo di Intesa di costituzione della prima “OIL FREE ZONE”, preliminare alla costituzione della Comunità Energetica del Pinerolese

Martedì 16 aprile 2019 ore 9,30 – Palazzo Ceriana Mayneri – Torino

Conferme di partecipazione al convegno a cpe@aceapinerolese.it

LE ARANCE DEL CARNEVALE DI IVREA DIVENTANO COMPOST, ENERGIE RINNOVABILI E BIOMETANO AL POLO ECOLOGICO ACEA PINEROLESE

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Finita la Battaglia delle arance dello Storico Carnevale di Ivrea, ecco l’arrivo (nel video qui sotto) dei mezzi che trasportano il carico di arance al Polo Ecologico di Acea Pinerolese dove verranno trasformate in nuove risorse: Compost di qualità per l’agricoltura, frutticoltura e floricoltura, Energie Rinnovabili e Biometano. Il biometano  diventa una soluzione sostenibile per l’autotrazione mentre il compost potrà contribuire a donare fertilità ai terreni, anche agli stessi agrumeti.
Il Polo Ecologico Acea è modello europeo di Economia Circolare con il suo ciclo virtuoso di valorizzazione dell’organico da raccolta differenziata e trasformazione in nuova ricchezza, grazie a un processo di digestione anaerobica e di compostaggio aerobico.

ACEA PINEROLESE PREMIATA A ROMA DA LEGAMBIENTE PER IL SUO IMPEGNO IN TEMA DI ENERGIE RINNOVABILI

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Acea Pinerolese Industriale è stata premiata, ieri, martedì 27 novembre 2018, all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma da Legambiente

L’Ing. Francesco Carcioffo, AD di Acea Pinerolese Industriale ritira il premio RinnovAbili

per il suo impegno sul territorio a favore dello sviluppo delle Rinnovabili.

L’Ing. Francesco Carcioffo, Amministratore Delegato dell’azienda ha ritirato il premio per l’impegno e l’opera a favore dello sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, trasformando i rifiuti organici di 1 milione di abitanti in energie rinnovabili termica ed elettrica, biometano e compost di qualità.

La cerimonia si è svolta in occasione della Presentazione del Rapporto Comuni Rinnovabili 2018 di Legambiente e della mostra itinerante ad esso collegata, durante l’XI Forum Nazionale Qualenergia. Il modello di Economia circolare di Acea Pinerolese, rappresentato nel rapporto di Legambiente, è una storia del territorio che innova e che ha trovato soluzioni impiantistiche eccellenti per dare risposte concrete al contrasto dei cambiamenti climatici e allo sviluppo di un modello di società sempre più fondato sul riuso e sulla valorizzazione di quelle risorse, erroneamente definite rifiuti.

 

Al Polo ecologico Acea è possibile recuperare interamente il biogas prodotto dalla fermentazione dell’organico, attraverso un metodo naturale che nell’ambiente chiuso, privo di ossigeno (anaerobico), di grandi silos riproduce quanto avviene in natura. Si evita così la dispersione di gas in atmosfera come avverrebbe invece con sistemi di compostaggio solamente aerobici.

Il biogas viene utilizzato dai motori di cogenerazione e diventa energia rinnovabile elettrica e termica per teleriscaldare e può anche essere valorizzato a biometano per favorire una mobilità sostenibile o per l’uso domestico per riscaldare o cucinare. Il biometano viene prodotto, grazie a un impianto di valorizzazione che è stato il primo realizzato in Italia nel 2014 ed è attualmente in corso di potenziamento per produrre a regime oltre 2.500.000 metri cubi all’anno che verranno immessi in rete.

 

Ma non si fermano qui i prodotti ricavati. In un’ultima e seconda fase aerobica di compostaggio, il fango ottenuto al termine della fermentazione nei silos viene miscelato agli sfalci di potatura e matura per 3 mesi circa, diventando compost di qualità comprato da floricoltori e orticoltori piemontesi, liguri e lombardi. In questi mesi il compost viene particolarmente impiegato nelle risaie del vercellese.

 

Inaugurato Specchio Point Pinerolo, nato dalla sinergia di Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi con Acea, Centro Sviluppo Innovazione e Rotary Club Pinerolo

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Inaugurato mercoledì 31 ottobre 2018  lo Specchio Point Pinerolo, il primo del Piemonte, nato dalla collaborazione della Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi con Acea, Centro Sviluppo e Innovazione (ACSI), (iniziativa di rilancio del territorio sia sul piano economico che sociale che coinvolge centinaia tra aziende, associazioni, enti, lanciata a maggio 2017 da Acea Pinerolese insieme ad  aziende, socie del Consorzio CPE, il braccio operativo di ACSI) e con il Rotary Club Pinerolo e grazie all’appoggio della Pontevecchio – Acque Minerali e della Renolit Gor, aziende che fanno parte del Consorzio CPE.

Sarà operativo tutti i mercoledì dalle 9 alle 13 e farà da punto di riferimento per le famiglie del Pinerolese in difficoltà.

 
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