AD ACEA PINEROLESE INDUSTRIALE SPA IL GOOD ENERGY AWARD 2016

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Acea Pinerolese Industriale S.p.A. è stata premiata nella categoria Pubblica Amministrazione e Utilities per la sua innovazione a livello nazionale legata alla produzione di biometano da rifiuti organici al premio Good Energy Award,
 organizzato da Bernoni Grant Thornton in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Il riconoscimento è stato conferito da una giuria composta da esperti del settore, accademici, ricercatori, giornalisti e presieduta dal Prof. Maurizio Fauri dell’Università di Trento in occasione dell’Italian Energy Summit, tenutosi a Milano lunedì 26 settembre 2016.

L’iniziativa è rivolta a premiare le aziende che hanno contribuito a sviluppare soluzioni finalizzate alla sostenibilità ambientale e innovazioni sul fronte energetico e sulla riduzione degli impatti ambientali (energia, emissioni, rifiuti).

 

NOMINATO IL NUOVO CDA DI ACEA PINEROLESE INDUSTRIALE SPA: FILIP KRULIS PRESIDENTE E CONFERMATO L’AMMINISTRATORE DELEGATO USCENTE, FRANCESCO CARCIOFFO

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L’Assemblea dei Soci di Acea Pinerolese Industriale S.p.A., riunitasi martedi sera 26 luglio 2016 per rinnovare il Consiglio di Amministrazione in scadenza, ha nominato Filip KRULIS Presidente, Consiglieri d’Amministrazione Bernardo RUGGERI, Daniela COPPO e Andrea CROCETTA e confermato l’Amministratore Delegato uscente, Francesco CARCIOFFO.

L’Assemblea degli Azionisti, i sindaci dei 47 Comuni Soci, ha nominato un CdA composto interamente da professionalità di estrazione manageriale e tecnica che rispecchia la rilevanza industriale di Acea Pinerolese nel panorama italiano e internazionale dell’energia, del servizio idrico integrato e dei rifiuti.

Il presidente Filip Krulis è anche Amministratore Delegato della multinazionale Freudenberg Sealing Technologies e Senior Vice President della Divisione Powertrain e Driveline, Francesco Carcioffo guida dal 1991 Acea Pinerolese in un percorso di costante crescita, Bernardo Ruggeri è Professore di Ingegneria Chimica Ambientale al Politecnico di Torino, Daniela Coppo è Manager in FCA BANK e Andrea CROCETTA Consulente Ambientale e Ricercatore Universitario.

 

 

 

 

 

ACEA PINEROLESE INDUSTRIALE S.p.A., APPROVATO BILANCIO 2015 CON RISULTATI RECORD

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Si è riunita mercoledì 29 giugno 2016, presso il Polo Ecologico Integrato di Pinerolo, l’Assemblea dei Soci di Acea Pinerolese Industriale S.p.A. che ha approvato all’unanimità il bilancio 2015.

L’azienda ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 1.302.115 €, un risultato record raggiunto anche grazie all’efficienza gestionale e alla costante attenzione ai costi di tutte le aree di servizio di Acea (Servizio Idrico Integrato, Gestione Reti Gas, Igiene Ambientale, ecc)  e ai crescenti ricavi provenienti dalla produzione di energia rinnovabile ottenuta dal trattamento dei rifiuti organici differenziati del torinese e del Piemonte e a un ruolo strategico dell’azienda nel panorama globale del ciclo dei rifiuti.

L’assemblea degli azionisti ha deliberato un dividendo di circa 88 % degli utili distribuibili, pari a 1.086.809 euro.

Biometano Day. Acea Pinerolese al centro della giornata organizzata da FCA e CNH Industrial

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Acea Pinerolese è stata protagonista, il 10 marzo scorso, della giornata organizzata da FCA e CNH Industrial, il Biometano Day.

Un evento che ha visto Acea Pinerolese al centro dell’attenzione con il suo impianto del Polo Ecologico Integrato dove per la prima volta in Italia si produce Biometano, valorizzando i rifiuti organici delle città (Torino e provincia) e trasformando il rifiuto in un valore attraverso un processo che è un modello riconosciuto di sostenibilità ambientale. 

Panda Biomethair al Polo Ecologico di Acea Pinerolese

In questa occasione, un gruppo di circa 40 giornalisti delle maggiori testate nazionali e di settore ha visitato e voluto conoscere direttamente il Polo ecologico di Acea Pinerolese dove viene prodotto il Biometano per una mobilità sostenibile.

Acea Pinerolese Industriale Spa – multiutility del torinese, modello di efficienza e innovazione del settore pubblico – è la prima azienda in Italia che ha sviluppato un percorso di produzione di energia rinnovabile attraverso la valorizzazione dei rifiuti organici da raccolta differenziata delle città.

Dal 2014 l’impianto di Pinerolo produce biometano per alimentare auto e veicoli industriali nonché per il fabbisogno domestico (cucina e riscaldamento) e i processi produttivi di grandi aziende.

Il biometano è ottenuto attraverso un processo di upgrading del metano contenuto nel biogas captato in un complesso processo di trattamento anaerobico dei rifiuti organici di Torino e numerose città del torinese. A livello per ora sperimentale, si può anche ottenere idrogeno dal trattamento anaerobico degli stessi rifiuti organici.

Nell’impianto di Pinerolo ogni anno vengono “valorizzate” con metodo anaerobico 60 mila tonnellate di rifiuti organici provenienti da circa 1 milione di abitanti.

La multiutility pinerolese ha anche contribuito alla realizzazione della filiera di produzione del combustibile per alimentare la Panda Biomethair sviluppata da CRF, Centro Ricerche Fiat

L’impianto di produzione biometano al Polo di Acea Pinerolese Industriale

Modulistica per la denuncia scarichi civili acque prelevate da fonti extra acquedotto 2015

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Modulistica scaricabile per gli utenti del servizio fognatura.

I titolari di scarichi provenienti da insediamenti civili che si approvvigionano di acqua da fonti diverse dell’acquedotto pubblico, nonché i titolari di scarichi provenienti da insediamenti produttivi sono tenuti a denunciare la quantità di acqua prelevata nell’anno solare precedente (2015).

La denuncia, qui scaricabile, deve essere compilata sul modulo e restituita firmata e compilata in ogni sua parte presso gli sportelli dell’ACEA PINEROLESE INDUSTRIALE S.p.A. in Via Vigone n. 42 a Pinerolo entro la data del 31 MARZO 2016; i moduli potranno anche essere spediti entro detto termine via posta elettronica all’indirizzo clienti@aceapinerolese.it

 

Visita di Legambiente al primo impianto di produzione Biometano da rifiuti organici

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Legambiente è stata in visita nei giorni scorsi all’impianto di Acea Pinerolese di trattamento dei rifiuti organici da raccolta differenziata di Torino e buona parte della area metropolitana, esempio virtuoso nella gestione della differenziata e nelle energie rinnovabili. Il Polo ecologico integrato, così si chiama il centro di trattamento, è il primo in Italia ad essere in grado di produrre biometano per l’uso domestico e per autotrazione prodotto, per la prima volta in Italia, dai Rifiuti Organici delle città. Rappresenta allo stato attuale la frontiera più avanzata sul fronte delle energie rinnovabili e recupero di materia da Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano.

Il Vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani ha visitato l’impianto, che ha definito un gioiello italiano con tecnologia italiana, utile per far comprendere alle istituzioni e ai cittadini quali sono le nuove frontiere dell’innovazione energetica e nella gestione dei rifiuti organici differenziati”. Il vice Presidente è stato accompagnato da una delegazione del settore energie rinnovabili di Legambiente, dal Presidente di Legambiente Piemonte Fabio Dovana, dal Vicepresidente Federico Vozza e dalle rappresentanze locali. Green Zhejiang, realtà cinese attiva sul fronte rifiuti e risorse idriche a Hangzhou, città con oltre 6 milioni di abitanti e nella provincia dello Zhejiang (oltre 54 milioni di abitanti) ha preso parte alla visita per conoscere nel dettaglio l’innovazione sviluppata da Acea Pinerolese e farla conoscere in Cina.

Delegazione Legambiente al Polo Ecologico Integrato Acea Pinerolese

L’impianto pinerolese consente, tra i primi in Italia, sin dal 2003, di produrre energia rinnovabile sotto forma di elettricità e calore per teleriscaldare ricavati dall’utilizzo del biogas proveniente dalla digestione anaerobica (in ambiente stagno) dell’umido da raccolta differenziata. Da ultimo nel processo di trattamento si ricava ottimo compost grazie a una seconda ed ultima fase aerobica di miscelazione del digestato (prodotto finale ricavato al termine della fermentazione del rifiuto organico in circa 15 giorni) con gli sfalci di potatura. Questo compost è venduto e utilizzato dall’agricoltura e floricultura.

Acea Pinerolese non si è mai fermata a questa importante innovazione ed è arrivata oggi ad essere la prima realtà in Italia ad essere in grado di produrre biometano per l’immissione in rete e per autotrazione. Con largo anticipo rispetto alle tempistiche legislative che ne normano gli aspetti tecnici.

“La tecnologia per produrre biometano rinnovabile” – ha aggiunto Stefano Ciafani Vice Presidente di Legambiente – “è ormai matura ed è fondamentale garantire il suo accesso alla rete di distribuzione del gas fossile, impossibile fino ad oggi perché la normativa di settore non è ancora definita.  È un paradosso italiano che non ci possiamo più permettere”.

Acea Pinerolese riceve il Premio “Comuni Ricicloni 2015” di Legambiente

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Acea Pinerolese è stata premiata, martedì 7 luglio, a Comuni Ricicloni 2015 di Legambiente per la sua innovazione legata alla produzione di biometano dal trattamento dei rifiuti organici. Il premio sottolinea il ruolo primario del Polo Ecologico Acea nel panorama nazionale. L’impianto di trattamento dei rifiuti organici, già oggetto di interesse a livello internazionale, gestisce ogni

Il Presidente del Consorzio Italiano Compostatori, Alessandro Canovai, consegna il premio a Marco Avondetto, Direttore del Settore Rifiuti di Acea Pinerolese

anno oltre 50.000 tonnellate di scarti umidi – pari alla quantità prodotta da oltre 800.000 cittadini – trasformandoli in compost di qualità ed energia da fonti rinnovabili. È proprio questo secondo prodotto della valorizzazione del rifiuto a suscitare l’attenzione dei promotori di “Comuni Ricicloni” che questa mattina ha assegnato all’Acea Pinerolese il Premio per essere stata la prima azienda in Italia a creare e mettere in funzione un impianto pilota per produrre Biometano dai rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata.

 

“Comuni Ricicloni” è l’iniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, che premia le eccellenze nazionali nell’ambito della gestione dei rifiuti: dai Comuni che si sono distinti per i migliori risultati nella raccolta differenziata, alle realtà tecnologicamente più avanzate nel campo del riciclo.

Già nel 2011 Acea Pinerolese aveva ricevuto un premio speciale per l’eccellenza nei sistemi di raccolta dei rifiuti organici e per l’impegno nel promuovere la qualità della raccolta della frazione organica. Ciò che oggi richiama nuovamente l’attenzione sul Polo Ecologico della multiutility pinerolese è un progetto innovativo, che sta esplorando nuove frontiere di utilizzo del biogas, prodotto dalla fermentazione dei rifiuti organici, per renderlo idoneo all’impiego nel settore civile e dell’autotrazione.

ASSOGAS, L’ASSEMBLEA DEI SOCI AL POLO ECOLOGICO ACEA PINEROLESE. PER LA PRIMA VOLTA FUORI DALLA SEDE DI MILANO

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Assogas, l’Associazione Nazionale Industriali del comparto gas e servizi energetici, ha svolto, giovedì 25 giugno, la sua annuale assemblea soci per la prima volta fuori dalla sede di Milano con l’obiettivo di fare conoscere lo stato dell’arte dell’innovazione e della ricerca sul fronte bioenergie. Assogas si è così riunita a Pinerolo per consentire alle aziende del gas associate, provenienti da tutte le Regioni d’Italia, di visitare il primo impianto italiano di produzione di Biometano dal trattamento dei rifiuti organici.

ASSOGAS aderisce a CONFINDUSTRIA e rappresenta, oggi, circa 70 aziende a livello nazionale che operano nel settore della distribuzione e della vendita del gas. L’associazione svolge un ruolo di rappresentante e di interlocutore per conto dei propri associati verso Governo, Ministeri di riferimento, Autorità per l’energia elettrica e il gas, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Organizzazioni Sindacali nazionali  e collabora, inoltre, con gli Enti normativi e tecnici del settore. Le Aziende associate coprono un bacino d’utenza di circa 750 comuni  Italiani per un’erogazione complessiva di quasi 5 miliardi l’anno di metri cubi di gas naturale.

RAPPORTO COMUNI RINNOVABILI 2015 DI LEGAMBIENTE: ACEA PINEROLESE IN EVIDENZA COME BUONA PRATICA NELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

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Si è svolta, mercoledì 13 maggio, a Roma, presso l’Auditorium del Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A,, la presentazione del Rapporto Legambiente Comuni Rinnovabili 2015 che esegue una mappatura dell’energia verde e dell’innovazione nelle reti energetiche italiane.

Acea Pinerolese Industriale S.p.A, azienda pubblica piemontese, è stata selezionata nel rapporto di Legambiente come buona pratica nel settore mobilità sostenibile per l’avvio, per la prima volta in Italia, della produzione di Biometano dai rifiuti organici cioè lo scarto umido che l’azienda piemontese tratta con un metodo unico nel suo genere. Con il biogas dal processo di trattamento dell’umido produce dal 2003 calore, energia elettrica e da ultimo compost di altissima qualità. L’upgrading o raffinazione che trasforma il biogas in Biometano è un processo sviluppato presso il Polo Ecologico Integrato che consentirà di offrire una alternativa rinnovabile di carburante per autotrazione ma sarà anche possibile l’immissione in rete per soddisfare il fabbisogno domestico per cucina e acqua calda e per il riscaldamento delle case, nonché per alimentare le industrie.

L’azienda è pronta per l’immissione in rete del biometano già dal 2014 e sarà concretamente possibile, come già stabilito dal Decreto Ministeriale 5 dicembre 2013, non appena a livello nazionale saranno definite tutte le procedure per il rilascio degli incentivi e altre normative attuative di carattere fiscale e tecnico. 

 

Acea Pinerolese: “l’acquedotto di valle” spegne le sue 100 candeline. Un capolavoro di architettura e ingegneria idraulica ancora oggi attuale

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Acea Pinerolese Industriale S.p.A. festeggia quest’anno i cento anni dalla nascita dell’”acquedotto di valle” della Val Chisone. Un progetto ingegneristico unico e straordinario che detterà linee guida per gli anni a venire nel settore delle grandi opere acquedottistiche. Il progetto, messo su carta nel 1909 dall’Ing. Roberto Soldati fu una intuizione geniale che rappresenta ancora oggi un modello seguito e studiato nel settore. Una dorsale che percorreva storicamente 34 km partendo da Balma di Roure e serviva tutti gli abitanti di Pinerolo. L’acqua dell’alta valle veniva veicolata a Pinerolo e accumulata nei serbatoi di San Maurizio Alto (area alto collinare di Pinerolo) e San Maurizio Basso, due opere che rappresentano ancora oggi un capolavoro di ingegneria e idraulica. Attualmente questo acquedotto si estende per ben 57 km. A inizio anni ’80 venne potenziato con la realizzazione di un nuovo campo pozzi di captazione a Inverso di Pinasca e nel 1989 con un altro campo pozzi realizzato a Roure mentre negli Anni ‘90 ne venne poi realizzato un quarto a Fenestrelle.

Un dettaglio del progetto del 1909

L’attuale sistema di tubazioni che parte da Fenestrelle, serve i comuni della Val Chisone a scendere, sino ad arrivare al pinerolese con una massima estensione della rete sino a Cumiana.

L’antica dorsale acquedottistica della Val Chisone è stata inaugurata il 7 giugno 1914, data storica per la città, quando venne inaugurato l’acquedotto municipale di Pinerolo. Una conquista importantissima per la salute e l’igiene dei cittadini che non mancò di sollevare negli anni precedenti la realizzazione critiche e dubbi sull’utilità, poiché considerata come tutte le novità con il consueto preconcetto verso i cambiamenti. Il tempo ne dimostrò l’importanza vitale e anche i più scettici ebbero a ricredersi. Riprendendo le parole dell’allora Sindaco di Pinerolo Ernesto Bosio: “La data di domani rimarrà, ne siam certi, come una pietra miliare nella via del progresso per la nostra bella, ridente, diletta Pinerolo”.

“L’acquedotto di valle” rappresenta ancora oggi un’opera ingegneristica di straordinaria attualità che rifornisce da sola 18 comuni per un totale di 79000 abitanti circa ed include Pinerolo e una vasta fascia di cittadine del pinerolese. I restanti comuni del totale di 61 di competenza nelle altre valli o aree di pianura sono alimentati da Acea con altre reti acquedottistiche a seconda delle differenti aree geografiche.

Attraverso il naturale dislivello fra monte e valle o in alcuni casi attraverso pompe di rilancio, l’acqua dell’acquedotto “scala” dislivelli notevoli per raggiungere anche gli insediamenti più elevati dei paesi della Val Chisone a valle di Fenestrelle e Balma di Roure per risalire a Pinerolo sino alla vasca di accumulo di San Maurizio o verso l’abitato di Prarostino.

L’acquedotto gestito con la perizia e la competenza di una ultra centenaria esperienza nel settore da parte di Acea Pinerolese Industriale S.p.A. è oggi un servizio che vede una mole immensa di lavoro dietro alla quotidiana abituale azione di attingere l’acqua da un rubinetto di casa.

Acea Pinerolese gestisce infatti il servizio idrico nelle sue varie declinazioni dall’acquedotto alla fognatura e alla depurazione su un territorio di 61 comuni per un totale di quasi 200.000 abitanti che vanno dal Pinerolese alla Val Chisone, Val Pellice, Val Germanasca e Valle Susa sino ad arrivare ai confini del Torinese nella pianura. Un lavoro di estrema complessità vista la morfologia alpina di buona parte del territorio gestito che rappresenta una complessità operativa maggiore rispetto al più omogeneo territorio di grandi città. Il tema dell’acqua è infatti troppo spesso banalizzato dal luogo comune di una risorsa facilmente reperibile. Ma l’attività professionale che sta dietro questo servizio vede operatori attivi nella gestione delle sorgenti o dei pozzi, nella gestione delle complesse reti di distribuzione e nella correlata attività di telecontrollo sino ad arrivare alla depurazione e al trattamento delle acque e alla ricerca delle perdite.

La rete acquedottistica di tutto il territorio si estende per quasi 2000 km lineari per l’acqua potabile mentre quella fognaria per poco meno di 850km.

Una nota particolare sul fronte innovazione merita il servizio di Telecontrollo che Acea Pinerolese, fra i primi in Italia, introdusse nel 1984: un sistema di comunicazione e comando remoto informatizzato per monitorare costantemente con efficienza i flussi dell’acqua e le capienze dei serbatoi alla fonte. Questo sistema permette di conoscere i livelli di acqua nei serbatoi e consente di controllare e comandare a distanza e con efficienza le strumentazioni.

 
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