Modulistica per la denuncia scarichi civili acque prelevate da fonti extra acquedotto 2015

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Modulistica scaricabile per gli utenti del servizio fognatura.

I titolari di scarichi provenienti da insediamenti civili che si approvvigionano di acqua da fonti diverse dell’acquedotto pubblico, nonché i titolari di scarichi provenienti da insediamenti produttivi sono tenuti a denunciare la quantità di acqua prelevata nell’anno solare precedente (2015).

La denuncia, qui scaricabile, deve essere compilata sul modulo e restituita firmata e compilata in ogni sua parte presso gli sportelli dell’ACEA PINEROLESE INDUSTRIALE S.p.A. in Via Vigone n. 42 a Pinerolo entro la data del 31 MARZO 2016; i moduli potranno anche essere spediti entro detto termine via posta elettronica all’indirizzo clienti@aceapinerolese.it

 

Visita di Legambiente al primo impianto di produzione Biometano da rifiuti organici

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Legambiente è stata in visita nei giorni scorsi all’impianto di Acea Pinerolese di trattamento dei rifiuti organici da raccolta differenziata di Torino e buona parte della area metropolitana, esempio virtuoso nella gestione della differenziata e nelle energie rinnovabili. Il Polo ecologico integrato, così si chiama il centro di trattamento, è il primo in Italia ad essere in grado di produrre biometano per l’uso domestico e per autotrazione prodotto, per la prima volta in Italia, dai Rifiuti Organici delle città. Rappresenta allo stato attuale la frontiera più avanzata sul fronte delle energie rinnovabili e recupero di materia da Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano.

Il Vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani ha visitato l’impianto, che ha definito un gioiello italiano con tecnologia italiana, utile per far comprendere alle istituzioni e ai cittadini quali sono le nuove frontiere dell’innovazione energetica e nella gestione dei rifiuti organici differenziati”. Il vice Presidente è stato accompagnato da una delegazione del settore energie rinnovabili di Legambiente, dal Presidente di Legambiente Piemonte Fabio Dovana, dal Vicepresidente Federico Vozza e dalle rappresentanze locali. Green Zhejiang, realtà cinese attiva sul fronte rifiuti e risorse idriche a Hangzhou, città con oltre 6 milioni di abitanti e nella provincia dello Zhejiang (oltre 54 milioni di abitanti) ha preso parte alla visita per conoscere nel dettaglio l’innovazione sviluppata da Acea Pinerolese e farla conoscere in Cina.

Delegazione Legambiente al Polo Ecologico Integrato Acea Pinerolese

L’impianto pinerolese consente, tra i primi in Italia, sin dal 2003, di produrre energia rinnovabile sotto forma di elettricità e calore per teleriscaldare ricavati dall’utilizzo del biogas proveniente dalla digestione anaerobica (in ambiente stagno) dell’umido da raccolta differenziata. Da ultimo nel processo di trattamento si ricava ottimo compost grazie a una seconda ed ultima fase aerobica di miscelazione del digestato (prodotto finale ricavato al termine della fermentazione del rifiuto organico in circa 15 giorni) con gli sfalci di potatura. Questo compost è venduto e utilizzato dall’agricoltura e floricultura.

Acea Pinerolese non si è mai fermata a questa importante innovazione ed è arrivata oggi ad essere la prima realtà in Italia ad essere in grado di produrre biometano per l’immissione in rete e per autotrazione. Con largo anticipo rispetto alle tempistiche legislative che ne normano gli aspetti tecnici.

“La tecnologia per produrre biometano rinnovabile” – ha aggiunto Stefano Ciafani Vice Presidente di Legambiente – “è ormai matura ed è fondamentale garantire il suo accesso alla rete di distribuzione del gas fossile, impossibile fino ad oggi perché la normativa di settore non è ancora definita.  È un paradosso italiano che non ci possiamo più permettere”.

Acea Pinerolese riceve il Premio “Comuni Ricicloni 2015” di Legambiente

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Acea Pinerolese è stata premiata, martedì 7 luglio, a Comuni Ricicloni 2015 di Legambiente per la sua innovazione legata alla produzione di biometano dal trattamento dei rifiuti organici. Il premio sottolinea il ruolo primario del Polo Ecologico Acea nel panorama nazionale. L’impianto di trattamento dei rifiuti organici, già oggetto di interesse a livello internazionale, gestisce ogni

Il Presidente del Consorzio Italiano Compostatori, Alessandro Canovai, consegna il premio a Marco Avondetto, Direttore del Settore Rifiuti di Acea Pinerolese

anno oltre 50.000 tonnellate di scarti umidi – pari alla quantità prodotta da oltre 800.000 cittadini – trasformandoli in compost di qualità ed energia da fonti rinnovabili. È proprio questo secondo prodotto della valorizzazione del rifiuto a suscitare l’attenzione dei promotori di “Comuni Ricicloni” che questa mattina ha assegnato all’Acea Pinerolese il Premio per essere stata la prima azienda in Italia a creare e mettere in funzione un impianto pilota per produrre Biometano dai rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata.

 

“Comuni Ricicloni” è l’iniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, che premia le eccellenze nazionali nell’ambito della gestione dei rifiuti: dai Comuni che si sono distinti per i migliori risultati nella raccolta differenziata, alle realtà tecnologicamente più avanzate nel campo del riciclo.

Già nel 2011 Acea Pinerolese aveva ricevuto un premio speciale per l’eccellenza nei sistemi di raccolta dei rifiuti organici e per l’impegno nel promuovere la qualità della raccolta della frazione organica. Ciò che oggi richiama nuovamente l’attenzione sul Polo Ecologico della multiutility pinerolese è un progetto innovativo, che sta esplorando nuove frontiere di utilizzo del biogas, prodotto dalla fermentazione dei rifiuti organici, per renderlo idoneo all’impiego nel settore civile e dell’autotrazione.

ASSOGAS, L’ASSEMBLEA DEI SOCI AL POLO ECOLOGICO ACEA PINEROLESE. PER LA PRIMA VOLTA FUORI DALLA SEDE DI MILANO

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Assogas, l’Associazione Nazionale Industriali del comparto gas e servizi energetici, ha svolto, giovedì 25 giugno, la sua annuale assemblea soci per la prima volta fuori dalla sede di Milano con l’obiettivo di fare conoscere lo stato dell’arte dell’innovazione e della ricerca sul fronte bioenergie. Assogas si è così riunita a Pinerolo per consentire alle aziende del gas associate, provenienti da tutte le Regioni d’Italia, di visitare il primo impianto italiano di produzione di Biometano dal trattamento dei rifiuti organici.

ASSOGAS aderisce a CONFINDUSTRIA e rappresenta, oggi, circa 70 aziende a livello nazionale che operano nel settore della distribuzione e della vendita del gas. L’associazione svolge un ruolo di rappresentante e di interlocutore per conto dei propri associati verso Governo, Ministeri di riferimento, Autorità per l’energia elettrica e il gas, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Organizzazioni Sindacali nazionali  e collabora, inoltre, con gli Enti normativi e tecnici del settore. Le Aziende associate coprono un bacino d’utenza di circa 750 comuni  Italiani per un’erogazione complessiva di quasi 5 miliardi l’anno di metri cubi di gas naturale.

RAPPORTO COMUNI RINNOVABILI 2015 DI LEGAMBIENTE: ACEA PINEROLESE IN EVIDENZA COME BUONA PRATICA NELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

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Si è svolta, mercoledì 13 maggio, a Roma, presso l’Auditorium del Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A,, la presentazione del Rapporto Legambiente Comuni Rinnovabili 2015 che esegue una mappatura dell’energia verde e dell’innovazione nelle reti energetiche italiane.

Acea Pinerolese Industriale S.p.A, azienda pubblica piemontese, è stata selezionata nel rapporto di Legambiente come buona pratica nel settore mobilità sostenibile per l’avvio, per la prima volta in Italia, della produzione di Biometano dai rifiuti organici cioè lo scarto umido che l’azienda piemontese tratta con un metodo unico nel suo genere. Con il biogas dal processo di trattamento dell’umido produce dal 2003 calore, energia elettrica e da ultimo compost di altissima qualità. L’upgrading o raffinazione che trasforma il biogas in Biometano è un processo sviluppato presso il Polo Ecologico Integrato che consentirà di offrire una alternativa rinnovabile di carburante per autotrazione ma sarà anche possibile l’immissione in rete per soddisfare il fabbisogno domestico per cucina e acqua calda e per il riscaldamento delle case, nonché per alimentare le industrie.

L’azienda è pronta per l’immissione in rete del biometano già dal 2014 e sarà concretamente possibile, come già stabilito dal Decreto Ministeriale 5 dicembre 2013, non appena a livello nazionale saranno definite tutte le procedure per il rilascio degli incentivi e altre normative attuative di carattere fiscale e tecnico. 

 

Acea Pinerolese: “l’acquedotto di valle” spegne le sue 100 candeline. Un capolavoro di architettura e ingegneria idraulica ancora oggi attuale

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Acea Pinerolese Industriale S.p.A. festeggia quest’anno i cento anni dalla nascita dell’”acquedotto di valle” della Val Chisone. Un progetto ingegneristico unico e straordinario che detterà linee guida per gli anni a venire nel settore delle grandi opere acquedottistiche. Il progetto, messo su carta nel 1909 dall’Ing. Roberto Soldati fu una intuizione geniale che rappresenta ancora oggi un modello seguito e studiato nel settore. Una dorsale che percorreva storicamente 34 km partendo da Balma di Roure e serviva tutti gli abitanti di Pinerolo. L’acqua dell’alta valle veniva veicolata a Pinerolo e accumulata nei serbatoi di San Maurizio Alto (area alto collinare di Pinerolo) e San Maurizio Basso, due opere che rappresentano ancora oggi un capolavoro di ingegneria e idraulica. Attualmente questo acquedotto si estende per ben 57 km. A inizio anni ’80 venne potenziato con la realizzazione di un nuovo campo pozzi di captazione a Inverso di Pinasca e nel 1989 con un altro campo pozzi realizzato a Roure mentre negli Anni ‘90 ne venne poi realizzato un quarto a Fenestrelle.

Un dettaglio del progetto del 1909

L’attuale sistema di tubazioni che parte da Fenestrelle, serve i comuni della Val Chisone a scendere, sino ad arrivare al pinerolese con una massima estensione della rete sino a Cumiana.

L’antica dorsale acquedottistica della Val Chisone è stata inaugurata il 7 giugno 1914, data storica per la città, quando venne inaugurato l’acquedotto municipale di Pinerolo. Una conquista importantissima per la salute e l’igiene dei cittadini che non mancò di sollevare negli anni precedenti la realizzazione critiche e dubbi sull’utilità, poiché considerata come tutte le novità con il consueto preconcetto verso i cambiamenti. Il tempo ne dimostrò l’importanza vitale e anche i più scettici ebbero a ricredersi. Riprendendo le parole dell’allora Sindaco di Pinerolo Ernesto Bosio: “La data di domani rimarrà, ne siam certi, come una pietra miliare nella via del progresso per la nostra bella, ridente, diletta Pinerolo”.

“L’acquedotto di valle” rappresenta ancora oggi un’opera ingegneristica di straordinaria attualità che rifornisce da sola 18 comuni per un totale di 79000 abitanti circa ed include Pinerolo e una vasta fascia di cittadine del pinerolese. I restanti comuni del totale di 61 di competenza nelle altre valli o aree di pianura sono alimentati da Acea con altre reti acquedottistiche a seconda delle differenti aree geografiche.

Attraverso il naturale dislivello fra monte e valle o in alcuni casi attraverso pompe di rilancio, l’acqua dell’acquedotto “scala” dislivelli notevoli per raggiungere anche gli insediamenti più elevati dei paesi della Val Chisone a valle di Fenestrelle e Balma di Roure per risalire a Pinerolo sino alla vasca di accumulo di San Maurizio o verso l’abitato di Prarostino.

L’acquedotto gestito con la perizia e la competenza di una ultra centenaria esperienza nel settore da parte di Acea Pinerolese Industriale S.p.A. è oggi un servizio che vede una mole immensa di lavoro dietro alla quotidiana abituale azione di attingere l’acqua da un rubinetto di casa.

Acea Pinerolese gestisce infatti il servizio idrico nelle sue varie declinazioni dall’acquedotto alla fognatura e alla depurazione su un territorio di 61 comuni per un totale di quasi 200.000 abitanti che vanno dal Pinerolese alla Val Chisone, Val Pellice, Val Germanasca e Valle Susa sino ad arrivare ai confini del Torinese nella pianura. Un lavoro di estrema complessità vista la morfologia alpina di buona parte del territorio gestito che rappresenta una complessità operativa maggiore rispetto al più omogeneo territorio di grandi città. Il tema dell’acqua è infatti troppo spesso banalizzato dal luogo comune di una risorsa facilmente reperibile. Ma l’attività professionale che sta dietro questo servizio vede operatori attivi nella gestione delle sorgenti o dei pozzi, nella gestione delle complesse reti di distribuzione e nella correlata attività di telecontrollo sino ad arrivare alla depurazione e al trattamento delle acque e alla ricerca delle perdite.

La rete acquedottistica di tutto il territorio si estende per quasi 2000 km lineari per l’acqua potabile mentre quella fognaria per poco meno di 850km.

Una nota particolare sul fronte innovazione merita il servizio di Telecontrollo che Acea Pinerolese, fra i primi in Italia, introdusse nel 1984: un sistema di comunicazione e comando remoto informatizzato per monitorare costantemente con efficienza i flussi dell’acqua e le capienze dei serbatoi alla fonte. Questo sistema permette di conoscere i livelli di acqua nei serbatoi e consente di controllare e comandare a distanza e con efficienza le strumentazioni.

ACEA PINEROLESE INTERVIENE CON SUCCESSO IN AZERBAIJAN PER UNA PERDITA IDRICA SULL’IMPIANTO DI INNEVAMENTO DELLA FAMOSA LOCALITA’ TURISTICA DI SHAHDAG

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Acea Pinerolese Industriale S.p.A. è stata chiamata per intervenire su una perdita idrica nell’impianto di innevamento artificiale della famosa località sciistica di Shahdag in Azerbaijan. Intervento che ha portato un interessante ricavo economico per l’azienda.

La perdita è stata individuata in un solo giorno, dopo accurate ricerche, che hanno messo in campo strumentazioni di ricerca geofonica. E’ stato così possibile isolare la perdita su una tubazione di adduzione dell’acqua e intervenire con precisione e senza dispendio inutile di energie sulla posizione esatta di rottura e ripararla nell’arco di pochi giorni. Ultimata la ricerca i tecnici di Acea Pinerolese sono stati chiamati per una ulteriore verifica sull’impianto di innevamento artificiale per sondare ed escludere altre perdite. Si tratta di un impianto di innevamento altamente avanzato che utilizza acqua proveniente da un lago che viene preventivamente depurata per garantire agli sciatori una neve non solo tecnica ma addirittura “potabile”.

Shahdag è la principale località sciistica dell’Azerbaijan con un vasto comprensorio che si sviluppa su piste di discesa che variano dai 1600 metri ai 2525 metri di quota. Collocata nell’area montana nordorientale del Paese al confine con la Russia, Shahdag dista300 km da Baku, la capitale dell’Azerbaijan, e si trova vicino al Shahdag National Park e alle pendici dell’omonimo Monte Shahdag che raggiunge la considerevole quota di 4243 metri.

ACEA PINEROLESE E L’OREAL INSIEME PER UNO STABILIMENTO “ZERO EMISSIONI”. VISITA DEL PREMIER MATTEO RENZI A SETTIMO

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Acea Pinerolese è stata al centro dell’attenzione, mercoledì 17 settembre, come eccellenza pubblica sul fronte dell’innovazione tecnologica ambientale, in occasione della visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi per la presentazione del progetto dello stabilimento a “Zero emissioni” di L’Oreal a Settimo Torinese.

Acea Pinerolese fornirà infatti il biometano ricavato dal trattamento, a impatto ambientale zero, dei rifiuti organici per alimentare il processo produttivo presso lo stabilimento della multinazionale, leader del settore cosmetici. Si tratta di un esempio di stabilimento totalmente incentrato sulla sostenibilità ambientale che userà per alimentarsi oltre al biometano ricavato dai rifiuti organici di Acea Pinerolese, l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, sfrutterà il teleriscaldamento presente sul territorio comunale e l’energia di una centrale a biomasse.

Nella foto da destra Francesco Carcioffo Amministratore Delegato di Acea Pinerolese Industriale S.p.A. e Alberto Meloni A.D. L’Oreal Saipo e membro CdA di L’Oreal Italia.

CON “RIUSO-RETE IMPRESE UMIDO SOSTANZA ORGANICA NASCE IL TERZO POLO ITALIANO NELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ORGANICI

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Acea Pinerolese Industriale e altre quattro aziende piemontesi (Gaia, Koster, San Carlo e Territorio e Risorse) danno vita al terzo polo italiano nello smaltimento dei rifiuti organici, aprendo eccellenti opportunità di business: grazie all’ampiezza del programma sottoscritto, si creano importanti sinergie tra le imprese partecipanti, coprendo le esigenze di buona parte del territorio piemontese. Continua a leggere

CON «RIUSO-RETE IMPRESE UMIDO-SOSTANZA ORGANICA» NASCE IL TERZO POLO ITALIANO NELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ORGANICI

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